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  <title>artsblog</title>
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  <pubDate>Thu, 23 May 2013 13:25:27 GMT</pubDate>
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    <title>Giulio Carlo Argan, presentazione delle attività del centenario all'Accademia Nazionale di San Luca</title>
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    <pubDate>Thu, 23 May 2013 14:30:13 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Sara Rania alias Kitsuné</dc:creator>
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	    <description><![CDATA[Appuntamento romano per la presentazione delle pubblicazioni e chiusura delle attività promosse dal Comitato Nazionale per le celebrazioni del Centenario della nascita di Giulio Carlo Argan.
1909-2009.[...]]]></description>
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<p><img src="http://static.blogo.it/artsblog/b/b7d/ARGAN-omaggio-dellaccademia-di-san-luca.jpg" alt="" title="ARGAN-omaggio-dell&#039;accademia-di-san-luca" width="620" height="458" class="alignleft size-full wp-image-32273" /><br />
<!--occhiello:start-->Appuntamento romano per la presentazione delle pubblicazioni e chiusura delle attività promosse dal Comitato Nazionale per le celebrazioni del Centenario della nascita di Giulio Carlo Argan.<!--occhiello:end--><br />
<strong>1909-2009</strong>. Si festeggiavano i cent&#8217;anni dalla nascita del noto critico d&#8217;arte <strong>Giulio Carlo Argan</strong>, ed ecco che, a quattro anni di distanza, alle<strong> 17.30 di lunedì 27 maggio 2013</strong>, il Comitato Nazionale per le celebrazioni del centenario presenterà presso <strong>l&#8217;Accademia Nazionale di San Luca di Roma</strong> i risultati delle sue attività. L&#8217;occasione per ripercorrere un percorso onorifico dedicato ad un grande politico e pensatore, tracciato con la guida della Prof.ssa Paola Argan, figlia dello storico d&#8217;arte. </p>
<p>Dopo un saluto del Soprintendente per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e del Polo Museale della città di Roma Daniela Porro, e con il coordinamento di Francesco Moschini, interverranno a ricordo di Argan gli invitati Claudio Gamba autore di &#8220;Giulio Carlo Argan intellettuale e storico dell’arte&#8221;, Electa, Milano 2012 e coautore di &#8220;Progettare per non essere progettati: Giulio Carlo Argan, Bruno Zevi e l’architettura&#8221;, a cura di Adachiara Zevi e Claudio Gamba, Fondazione Bruno Zevi, Roma 2012. e poi Antonio Pinelli, Alessandro Zuccari, Claudio Gamba e Michaela Di Macco.<br />
Un insieme di testi e materiali che rientrano nell&#8217;insieme delle iniziative riunite sul sito <a href="http://www.giuliocarloargan.org/comitato.htm" title="giuliocarloargan.org/comitato.htm" target="_blank">giuliocarloargan.org/comitato.htm</a>.</p>
<p>Sotto l&#8217;Alto patronato del Presidente della Repubblica e il Patrocinio del Ministero per i beni e le attività culturali, il comitato ha operato per ricordare uno dei pilastri italiani della critica del &#8216;900, quello stesso Argan le cui concezioni sono un riferimento istruttivo in molte università italiane, nelle quali si ritrovano la sua personale interpretazione del metodo iconologico, la nuova interpretazione dell&#8217;arte barocca attraverso le chiavi della &#8220;tecnica&#8221; e della &#8220;rettorica&#8221;, il suo fondamentale ruolo nel dibattito sullo sviluppo delle correnti artistiche della seconda metà del &#8216;900 e soprattutto la sua tesi <strong>&#8220;morte dell&#8217;arte&#8221;</strong>.</p>
<blockquote><p>Dopo oltre tre anni di intenso lavoro, l’organizzazione di sette convegni e di varie altre iniziative culturali ed editoriali, il Comitato Nazionale sta per terminare le sue attività e intende presentare un riepilogo e un bilancio di quanto si è fatto per tener viva la memoria di Argan, con lo studio della sua figura di intellettuale e di storico dell’arte, valutandone gli elementi di attualità e di inattualità, diffondendo presso un più largo pubblico la sua lezione di impegno militante. La chiusura delle attività del Comitato vuole essere anche l’occasione per rilanciare studi e approfondimenti sulle questioni critiche e metodologiche, sul ruolo della storia dell’arte nella scuola e nella formazione del cittadino, sull’urgenza di interventi di tutela e valorizzazione culturale del patrimonio storico e artistico, delle città e del paesaggio.</p></blockquote>
<p>Via | <a href="http://www.accademiasanluca.eu/it/news/id/1328/giulio-carlo-argan-br-pubblicazioni-e-studi-recenti" title="accademiasanluca.eu/it/news/id/1328/giulio-carlo-argan-br-pubblicazioni-e-studi-recenti" target="_blank">accademiasanluca.eu</a></p>




<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.artsblog.it/post/32269/giulio-carlo-argan-presentazione-delle-attivita-del-centenario-allaccademia-nazionale-di-san-luca">Giulio Carlo Argan, presentazione delle attività del centenario all&#039;Accademia Nazionale di San Luca</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.artsblog.it">artsblog</a> alle 14:30 di giovedì 23 maggio 2013. Leggete le <a href="http://www.artsblog.it/syndication/">condizioni di utilizzo del feed</a>.</p>
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    <title>Rimosso un Banksy dalle strade di Liverpool. Vale oltre 1 milione di sterline</title>
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    <pubDate>Thu, 23 May 2013 13:01:26 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Lorenzo Mazza</dc:creator>
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	    <description><![CDATA[Con la crisi che incombe, la promessa di un bel gruzzolo di soldi può facilmente convincere il proprietario di un edificio &amp;#8216;baciato&amp;#8217; dagli stencil di Banksy a rimuovere e vendere[...]]]></description>
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<p><img src="http://static.blogo.it/artsblog/3/34e/banksy-graffiti-street-art-rat-graffiti-586x439.jpg" alt="" title="banksy-graffiti-street-art-rat-graffiti" width="586" height="439" class="alignleft size-blogoextralarge wp-image-32427" /></p>
<p><!--occhiello:start-->Con la crisi che incombe, la promessa di un bel gruzzolo di soldi può facilmente convincere il proprietario di un edificio &#8216;baciato&#8217; dagli stencil di <a href="http://www.artsblog.it/post/27111/la-dove-cera-un-banksy-ora-ce-nuovo-intonaco">Banksy</a> a rimuovere e vendere l&#8217;intonacatura.<!--occhiello:end--></p>
<p>Non si tratta, come era successo altre volte, di una rimozione su commissione di un compratore. <em>Ascot Property Management</em>, proprietario del vecchio pub <em>Whitehorse</em> (oggi chiuso), nella Chinatown di <strong>Liverpool</strong>, si trovava da tempo con l&#8217;acqua alla gola. L&#8217;edificio, classificato nel <em>Grade II</em> per il suo interesse dal punto di vista storico,  era fatiscente ed aveva bisogno di una risistemazione.<br />
Ecco l&#8217;idea, rimuovere accuratamente il <strong>grande ratto</strong> con la mitragliatrice che Banksy vi ha disegnato sopra ormai quasi dieci anni fa e venderlo per incassare soldi e riaprire il locale. </p>
<p>Il rattone che venne dipinto dall&#8217;artista di Bristol in occasione della <em>Biennale di Liverpool</em> nel 2004 è stato rimosso e preso in consegna da parte di una squadra speciale, i tipi di <em>Purple Revolver</em>, esperti nella conservazione di opere di arte urbana.</p>
<p>L&#8217;opera, precedentemente valutata 1 milione di sterline, è ora in cerca di un acquirente, o meglio, di un <strong>mecenate</strong>. L&#8217;idea del Consiglio Comunale di Liverpool sarebbe infatti quella di farne un&#8217;attrazione turistica, dopo che è stata lasciata marcire per anni, di fatto dimenticata. Non avrà lo stesso valore a livello attrattivo dei <strong>Beatles</strong>, ma è pur sempre un Banksy, un graffitaro ormai divenuto una delle bandiere nazionali dell&#8217;Inghilterra postmoderna.</p>




<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.artsblog.it/post/32425/rimosso-un-banksy-dalle-strade-di-liverpool-vale-oltre-1-milione-di-sterline">Rimosso un Banksy dalle strade di Liverpool. Vale oltre 1 milione di sterline</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.artsblog.it">artsblog</a> alle 13:01 di giovedì 23 maggio 2013. Leggete le <a href="http://www.artsblog.it/syndication/">condizioni di utilizzo del feed</a>.</p>
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    <title>Valerio Berruti e i segni della memoria, fugaci come ombre</title>
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    <pubDate>Thu, 23 May 2013 12:00:05 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Eleonora Santonocito</dc:creator>
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<p><a href="http://www.artsblog.it/galleria/valerio-berruti-installazioni-e-sculture-mondo-dellinfanzia/"><img class="post" src="http://static.blogo.it/artsblog/valerio-berruti-installazioni-e-sculture-mondo-dellinfanzia/valerio-berruti-mostra-milano-infanzia034jpg.jpg" alt="valerio berruti installazioni e sculture mondo dell\'infanzia" width="516" height="480" /></a><br clear="all" /><br />
<!--occhiello:start-->In occasione della mostra che da oggi al 14 Luglio si aprirà a Milano <em>Il momento in cui i nostri occhi si incontrano</em>, vi vorrei parlare dell&#8217;artista Valerio Berruti, laureato in critica d&#8217;arte, artista della 54esima Biennale, che espone nelle gallerie più famose del mondo e a cui piace spaziare da un campo all&#8217;altro convinto sostenitore dell&#8217;unione delle arti.<!--occhiello:end--></p>
<p>L&#8217;arte di <a href="http://www.valerioberruti.com/" title="berruti valerio" target="_blank">Berruti</a> piace perchè si allontana dagli eccessi spettacolari che l&#8217;occhio cerca continuamente per lasciarsi sorprendere. E la sorpresa deriva invece da universi che sembrano appena accennati, incompleti perchè formati da contorni e da spazi vuoti della tela. Piace ancor di più perchè l&#8217;artista, ha scelto di esprimersi tramite un mondo sempre più spesso dimenticato dagli adulti, quello dell&#8217;infanzia e che chissà per quale magia emerge negli adulti, per sopravvivere ad un &#8220;eccesso di realtà&#8221;. Bambini imbronciati, in fila rigorosa, o chiusi in un girotondo distratto, hanno visi pensierosi come dopo una marachella; i gesti catturati nell&#8217;essenza della spontaneità, dominano lo spazio senza ricercare compostezza. </p>
<p>Berruti mette in sequenza i dipinti come se fossero i frame di un film. E nascono così le sculture, come Schoolchildren, 21 sculture in cemento armato e affresco, o <em>Una Sola Moltitudine</em>, per il desiderio di dare a questi spiritelli della nostra coscienza distratta, un&#8217;esistenza reale. Le sculture conservano la stessa qualità di un &#8220;non finito&#8221; dando l&#8217;impressione di una visione improvvisa.</p>
<p>Valerio Berruti che lavora all&#8217;interno di un&#8217;ex chiesa di Verduno del &#8216;600 va alla ricerca, mescolando classicismo e contemporaneità, di uno<a href="http://http://www.artsblog.it/post/8381/i-disegni-di-rodin-in-mostra-a-parigi" title="disegni di rodin" target="_blank"> stile essenziale</a>, fatto di poche linee evocative. Per questo anche nella mostra di Milano alla<em> Nonostante Marras</em> andrà alla ricerca non della costruzione dell&#8217;immagine, ma del senso dei legami affettivi, inafferrabili come ombre, che non durano in eterno ma che si sedimentano nella memoria.</p>
<p>La sua versatilità si è concretizzata in interessanti collaborazioni come quella con Lucio Dalla, disegnando la copertina del cd <em>Angoli nel Cielo</em>, con Sakamoto, con Paolo Conte ma anche con aziende locali piemontesi per illustrare le etichette dei vini.</p>
<p>Foto| <em>Ermanno Tedeschi Gallery</em> </p>




<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.artsblog.it/post/32003/valerio-berruti-e-i-segni-della-memoria-fugaci-come-ombre">Valerio Berruti e i segni della memoria, fugaci come ombre</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.artsblog.it">artsblog</a> alle 12:00 di giovedì 23 maggio 2013. Leggete le <a href="http://www.artsblog.it/syndication/">condizioni di utilizzo del feed</a>.</p>
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    <title>Mario Sironi a Capri, il maestro del futurismo sull'isola dei faraglioni</title>
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    <pubDate>Thu, 23 May 2013 11:00:06 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Sara Rania alias Kitsuné</dc:creator>
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Negli anni &amp;#8216;30 del secolo scorso Capri brulicava di artisti, che approfittavano del magnifico clima e[...]]]></description>
    <content:encoded><![CDATA[
<p><img src="http://static.blogo.it/artsblog/3/328/Mario-Sironi_Capri-32-.jpg" alt="" title="Mario-Sironi_Capri-32" width="620" height="381" class="alignleft size-full wp-image-32367" /><br />
<!--occhiello:start-->La bella isola campana rende omaggio ad uno degli artisti che ne animarono le stradine.<!--occhiello:end--><br />
Negli anni &#8216;30 del secolo scorso Capri brulicava di artisti, che approfittavano del magnifico clima e delle incomparabili bellezze paesaggistiche, per trarre magnifiche ispirazioni. Tra gli abitué Prampolini, Depero e Cangiullo, e anche Mario Sironi, che ritorna negli stessi bei territori con una mostra nella <strong>Galleria Nabis e nello spazio Epoché dal 25 Maggio al 16 Giugno</strong>.<br />
Un evento organizzato dalla sytessa Galleria Nabis di Capri di Angela Maffia (che l&#8217;aveva già annunciato a fine marzo, in occasione dell&#8217;inaugurazione della stagione espositiva della galleria d’arte e modernariato) in collaborazione con la Galleria 56 di Bologna, cosi&#8217; come la serie di  attività collaterali che spaziano su entrambi i luoghi sopracitati.</p>
<p><img src="http://static.blogo.it/artsblog/2/291/Mario-Sironi_Capri-9119.jpg" alt="" title="Mario-Sironi_Capri-9119" width="620" height="723" class="alignleft size-full wp-image-32369" /></p>
<p>E cosi&#8217; che le enigmatiche e suggestive opere di Sironi, animate dai loro sguardi lontani, dalle belle nuances del blu e del verde smeraldo che ricordano le acque vicine, e poi gli ocra, i grigi intensi delle scogliere rocciose, e i tratti decisi dei tanti disegni, souvenir di un&#8217;estetica cara al fascismo, trasmessa anche grazie alla <strong>collaborazione come illustratore con &#8220;Il Popolo d&#8217;Italia&#8221; di Benito Mussolini</strong>. Ammantati del loro portato ideologico, ma da esso anche spogliati, i lavori in mostra raccontano una parentesi artistica incisiva, i cui strascichi aleggiano ancora sul nostro paese.</p>
<blockquote><p>Mario Sironi poliedrico artista, figura di primo piano nel panorama europeo come sosteneva Picasso, che fu un suo grande estimatore. E a questo grande artista è stata dedicata la mostra di Capri che da sabato in poi alle ore 18.00 potrà essere visitata nella galleria d’arte di Via Fuorlovado 1 e nella sede del circolo culturale di via delle botteghe nella caratteristica piazzetta che con le sue linee architetture delimita il centro storico.</p></blockquote>
<p><a href="http://www.artsblog.it/galleria/mario-sironi-a-capri/1"><img class="gallerythumb" src="http://static.blogo.it/artsblog/mario-sironi-a-capri/thn_mario-sironi-capri-109.jpg" alt="Mario Sironi a Capri, 109" height="90px" /></a><a href="http://www.artsblog.it/galleria/mario-sironi-a-capri/2"><img class="gallerythumb" src="http://static.blogo.it/artsblog/mario-sironi-a-capri/thn_mario-sironi-capri-304.jpg" alt="Mario Sironi a Capri, 304" height="90px" /></a><a href="http://www.artsblog.it/galleria/mario-sironi-a-capri/3"><img class="gallerythumb" src="http://static.blogo.it/artsblog/mario-sironi-a-capri/thn_mario-sironi-capri-40.jpg" alt="Mario Sironi a Capri, 40" height="90px" /></a><a href="http://www.artsblog.it/galleria/mario-sironi-a-capri/4"><img class="gallerythumb" src="http://static.blogo.it/artsblog/mario-sironi-a-capri/thn_mario-sironi-capri-156.jpg" alt="Mario Sironi a Capri, 156" height="90px" /></a><a href="http://www.artsblog.it/galleria/mario-sironi-a-capri/5"><img class="gallerythumb" src="http://static.blogo.it/artsblog/mario-sironi-a-capri/thn_mario-sironi-capri-117.jpg" alt="Mario Sironi a Capri, 117" height="90px" /></a><a href="http://www.artsblog.it/galleria/mario-sironi-a-capri/7"><img class="gallerythumb" src="http://static.blogo.it/artsblog/mario-sironi-a-capri/thn_mario-sironi-capri-251_01.jpg" alt="Mario Sironi a Capri, 251" width="102" height="90" /></a></p>
<p>Immagini da <a href="https://www.dropbox.com/sh/itkn8jx5wd12elt/eRNvQIaFbC" title="dropbox.com/sh/itkn8jx5wd12elt/eRNvQIaFbC" target="_blank">dropbox.com</a></p>
<p>Via | <a href="http://www.sorrentopost.com/capri-galleria-via-fuorlovado/ " title="sorrentopost.com/capri-galleria-via-fuorlovado/ " target="_blank">sorrentopost.com</a></p>




<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.artsblog.it/post/32355/mario-sironi-a-capri-mostra-ed-eventi-dedicati-al-maestro-del-futurismo">Mario Sironi a Capri, il maestro del futurismo sull&#039;isola dei faraglioni</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.artsblog.it">artsblog</a> alle 11:00 di giovedì 23 maggio 2013. Leggete le <a href="http://www.artsblog.it/syndication/">condizioni di utilizzo del feed</a>.</p>
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    <title>Francesco Vezzoli in mostra al MAXXI di Roma</title>
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    <pubDate>Thu, 23 May 2013 09:14:11 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Miriam Leto</dc:creator>
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<p><img src="http://static.blogo.it/artsblog/a/a77/mostra-maxxi-francesco-vezzoli-586x158.jpg" alt="" title="mostra-maxxi-francesco-vezzoli" width="586" height="158" class="alignnone size-blogoextralarge wp-image-32333" /></p>
<p><!--occhiello:start-->Francesco Vezzoli alla conquista del mondo con un progetto innovativo dal titolo The Trinity, e tre mostre esclusive, a Roma, a New York e a Los Angeles. Il MAXXI di Roma, il MoMAPS1 di New York e il MOCA di Los Angeles collaborano per la prima volta con la più ampia retrospettiva internazionale dell&#8217;artista italiano.<!--occhiello:end--></p>
<p>In programma a partire da fine maggio <strong>tre importanti mostre personali</strong> con protagonista assoluto <strong>Francesco Vezzoli</strong> allestite in altrettanti tre musei d&#8217;eccezione nel panorama internazionale. Si parte con il <strong>MAXXI di Roma</strong>, con l&#8217;inaugurazione il prossimo <strong>29 maggio</strong>, per poi andare alla conquista del <strong>MoMA PS1 di New York</strong> e infine del <strong>MOCA di Los Angeles</strong>. Grandi celebrazioni nel 2013 per <a href="http://www.fondazionemaxxi.it/2013/02/25/galleria-vezzoli/">uno degli artisti contemporanei italiani più apprezzati a livello mondiale</a>. </p>
<p>Al MAXXI di Roma sarà il debutto con una <strong>vasta mostra antologica</strong> a cura di Anna Mattirolo che sarà accessibile fino al prossimo 4 novembre, e che vedrà esposte <strong>più di novanta opere d&#8217;arte</strong> del percorso artistico e creativo di <strong>Francesco Vezzoli</strong>. L&#8217;esposizione dal titolo <strong>Galleria Vezzoli</strong>, attraverserà l&#8217;excursus di gran successo dell&#8217;artista, sin dai primi ricami del 1995, fino ai video, gli autoritratti e le sculture più recenti. Il titolo <em>Galleria Vezzoli</em>, scelto non a caso, e non solo come riferimento al celebre cognome di Francesco, vuole in verità creare -con spirito ironico e leggero- una connessione tra realtà artistiche a prima apparenza distanti, ovvero le Gallerie Romane del passato, con le loro atmosfere sontuose dove riposano immortali le collezioni del grande Settecento e Ottocento italiano e il cognome dell&#8217;artista che ci catapulta nell&#8217;immediato nell&#8217;arte della nostra epoca. </p>
<p>Anche l&#8217;allestimento della mostra è stato studiato nel dettaglio proprio a questo proposito, per l&#8217;occasione infatti  il MAXXI sarà completamente trasformato e <strong>le architetture avveniristiche di Zaha Hadid</strong> si nasconderanno sotto preziosi damaschi rossi, boiserie, nicchie e sculture classicheggianti. Un travestimento che ci farà viaggiare in una location fastosa di altri tempi gloriosi che furono, ma allo stesso saremo ben ancorati al presente, per non dire quasi nel futuro, tra video, autoritratti e installazioni delle più contemporanee ed innovative.</p>
<p>Mentre per <strong>la mostra di New York</strong> sarà addirittura <strong>una chiesa sconsacrata del XIX secolo</strong>, costruita in origine nel Sud Italia, ad essere <strong>smontata e rimontata nel cortile del MoMAPS1</strong> per un&#8217;esposizione davvero molto attesa: <em>THE CHURCH OF VEZZOLI</em>, in scena a partire dal prossimo autunno 2013 e a cura di <strong>Klaus Biesenbach</strong>. Infine il MOCA di Los Angeles inaugurerà <em>CINEMA VEZZOLI </em> (autunno/inverno 2013, a cura di Alma Ruiz), <em>una mostra che sottolineerà la predilezione di Vezzoli a utilizzare il mondo del Cinema classico europeo e il mondo delle star Hollywoodiane, per rappresentare l’ossessione di oggi per la fama, la politica e l’ostentazione pubblica della vita privata</em>.</p>
<p>Via | <a href="http://www.fondazionemaxxi.it/2013/02/25/galleria-vezzoli/">MAXXI Roma</a></p>




<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.artsblog.it/post/32331/francesco-vezzoli-in-mostra-al-maxxi-di-roma">Francesco Vezzoli in mostra al MAXXI di Roma</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.artsblog.it">artsblog</a> alle 09:14 di giovedì 23 maggio 2013. Leggete le <a href="http://www.artsblog.it/syndication/">condizioni di utilizzo del feed</a>.</p>
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    <title>A Roma Sterling Ruby: installazioni dalle forme "soft"</title>
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    <pubDate>Wed, 22 May 2013 21:00:51 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Eleonora Santonocito</dc:creator>
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<p><a href="http://www.artsblog.it/galleria/ruby-sterling-installazioni-macro-di-roma/"><img class="post" src="http://static.blogo.it/artsblog/ruby-sterling-installazioni-macro-di-roma/sterling-ruby-macro-soft-work02.jpg" alt="Ruby Sterling installazioni Macro di Roma soft work" width="586" height="389" /></a><br clear="all" /><br />
<!--occhiello:start-->Qualcuno li ha definiti &#8220;oggetti irresistibili&#8221;. Come dargli torto! Le scultura-installazioni di Sterling Ruby sono forme ibride che lasciano spazio all&#8217;immaginazione e così morbide che sembrano liquidi densi pronti ad espandersi. Ieri al Macro Testaccio di Roma c&#8217;è stata l&#8217;inaugurazione Soft Work che sarà aperta fino al 15 Settembre.<!--occhiello:end--> </p>
<p>Sterling Ruby ha aggiunto a quest&#8217; esposizione itinerante che ha toccato città come la Svizzera la Svezia e la Francia, altre opere pensate appositamente per le sale del Macro. Nativo della Germania, Sterling lavora a Los Angeles da anni con il suo team di assistenti. Appartenente alla generazione nata agli inizi degli anni &#8216;70, il suo lavoro rivela ironia, sia per i titoli che sceglie secondo un&#8217;estetica lessicale e assonanze concettuali, sia per le forme giocose in cui esprime riflessioni sulle forze della società contemporanea, senza nasconderne le previsioni apocalittiche. Per la mostra Soft Work titoli come &#8220;Mariti&#8221; e &#8220;Vampiri&#8221; alludono ai retroscena di un&#8217;accomodante quotidianità spesa davanti le luci della televisione, in cui ci si potrebbe ritrovare pericolosamente fagocitati. </p>
<p>Nelle opere in mostra, concepite però come un&#8217; opera unica, si mescolano le tecniche tradizionali femminili del cucito, con riferimento alla cultura Amish e la percezione contemporanea dell&#8217;influenza dei <em>Media</em> che eliminano ogni individualismo culturale in nome della bandiera americana, o più in generale di una &#8220;cultura comune&#8221;.</p>
<p>La pioggia di ieri ha permesso di rimanere tra le stanze &#8220;soft&#8221; ancora con più piacere, perchè l&#8217;impressione era quella di un salotto di una casa tradizionale, che sa riservare sempre qualche sorpresa avvincente: dal pavimento le forme inanimate e <a href="http://http://www.artsblog.it/post/13501/impossible-utopia-keg-de-souza-e-gli-ombrelli-riciclati" title="keg de souza " target="_blank">colorate</a> di <a href="http://http://www.artsblog.it/post/23201/sculture-patckwork-oggetti-retro-sono-le-opere-di-josh-faught-stravaganti-e-rivelatorie" title="Josh Faught" target="_blank">patchwork</a> invadono le pareti dove prendono le sembianze di fauci spalancate; mentre ci si avvicina si cerca di ostacolare gocce giganti che pendono dal soffitto. </p>
<p>Ciò che colpisce è la ricerca di manualità, quasi artigianale, unita al senso della bellezza estetica cromatica e formale non scontata. I grandi parallelepipedi al centro della sala, che ricordano schermi televisivi, sono realizzati con colate di candeggina che scolorano la stoffa tanto da farla somigliare alle sgocciolature del dripping. Di manualità si parla anche per i suoi lavori precedenti in cui ha realizzato sculture in ceramica, seguendo le orme del grande artista Kenneth Price, da cui ha assimilato la morbidezza delle forme dall&#8217;aspetto primordiale.</p>
<p>Foto| Macro e Sterling Ruby</p>




<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.artsblog.it/post/32277/a-roma-sterling-ruby-installazioni-dalle-forme-soft">A Roma Sterling Ruby: installazioni dalle forme &quot;soft&quot;</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.artsblog.it">artsblog</a> alle 21:00 di mercoledì 22 maggio 2013. Leggete le <a href="http://www.artsblog.it/syndication/">condizioni di utilizzo del feed</a>.</p>
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    <title>Ai Weiwei protagonista alla Biennale di Venezia</title>
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    <pubDate>Wed, 22 May 2013 18:17:37 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Lorenzo Mazza</dc:creator>
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<p><img src="http://static.blogo.it/artsblog/AiWeiWei_650.jpg" alt="" title="AiWeiWei_650" width="586" height="439" class="alignleft size-full wp-image-13793" /></p>
<p><!--occhiello:start-->Chi sarà il protagonista della <a href="http://www.labiennale.org" target="_blank">Biennale di Venezia</a> quest&#8217;anno? Sulle bocche di molti circola già un nome, quello di <a href="http://www.artsblog.it/cerca/ai weiwei" target="_blank">Ai Weiwei</a>, che sarà presente dentro e fuori la Biennale. <!--occhiello:end--> Ai Weiwei è stato chiamato a partecipare al <strong>padiglione tedesco</strong> e molti hanno tirato in ballo il nome di <a href="http://www.artsblog.it/cerca/beuys" target="_blank">Joseph Beuys</a>, che con la sua installazione &#8216;Tram Stop&#8217;nel 1976 fece molto parlare di sé.</p>
<p>Ai Weiwei, invitato dalla curatrice del padiglione <strong>Susanne Gaensheimer</strong> – già direttrice del <a href="http://www.mmk-frankfurt.de/" target="_blank">MMK Museum für Moderne Kunst</a> di Francoforte, ha realizzato una <a href="http://www.straitstimes.com/breaking-news/asia/story/ai-weiwei-creates-giant-map-china-baby-formula-20130517" target="_blank">mappa della Cina</a> fatta di lattine di latte. Le stesse lattine di latte contaminato che ha provocato seri danni a 300.000 bambini in Cina nel 2008, uccidendone sei. Da allora, molte famiglie cinesi, hanno cominciato a preferire latte artificiale importato.</p>
<p>Ma non finisce qui. Altre due mostre, inserite nel palinsesto degli eventi collaterali della 55ª Esposizione Internazionale d&#8217;Arte, saranno allestite presso <em>Zuecca Progetti - Complesso delle Zitelle</em> e la <em>Chiesa di Sant&#8217;Antonin</em> dal 29 maggio al 15 Settembre 2013, a cura di Maurizio Bortolotti. Si tratta di due lavori molto importanti nel percorso artistico di Ai Weiwei. Quello alle Zittelle è parte di un progetto/inchiesta realizzato per il terremoto del 2008 nel Sichuan, presentatato l&#8217;anno scorso al Hirshhorn Museum di Washington. <strong>Straight</strong> è un&#8217;opera fatta con alcune tonnellate di acciaio da cemento armato, recuperato dalle scuole crollate, dove hanno perso la vita oltre 5.000 bambini. </p>
<blockquote><p>“L&#8217;altro è un lavoro sulla mia detenzione. Cercherà di rivelare la verità su quello che mi è successo in questo periodo. Si tratta di una forma classica di visualizzazione, simile a quelle che si vedono nei musei che ricreano l&#8217;era dei dinosauri”</p></blockquote>
<p>Questo quanto ha dichiarato lo stesso artista in una recente <a href="http://www.spiegel.de/international/world/spiegel-interview-with-chinese-artist-ai-weiwei-a-898533.html" target="_blank">intervista allo Spiegel</a>.</p>




<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.artsblog.it/post/32285/ai-weiwei-protagonista-alla-biennale-di-venezia">Ai Weiwei protagonista alla Biennale di Venezia</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.artsblog.it">artsblog</a> alle 18:17 di mercoledì 22 maggio 2013. Leggete le <a href="http://www.artsblog.it/syndication/">condizioni di utilizzo del feed</a>.</p>
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    <title>Vaticano. 41 anni fa l'attacco alla Pietà di Michelangelo</title>
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    <pubDate>Wed, 22 May 2013 12:34:04 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Lorenzo Mazza</dc:creator>
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<p><img src="http://static.blogo.it/artsblog/9/9f5/pieta-432x291.jpeg" alt="" title="A combo photo shows a detail view of the damaged Michelangelo&#039;s Pieta and it after restoration works at the Vatican" width="432" height="291" class="alignleft size-blogolarge wp-image-32231" /><br />
<!--occhiello:start-->Ieri, martedì 21 maggio 2013 ricorreva il triste anniversario dell&#8217;attacco alla <strong>Pietà di Michelangelo</strong> in Vaticano. Quarantuno anni fa un pazzo geologo ungherese di nome <strong>Laszlo Toth</strong>, armato di martello per scavi, ha scavalcato la ringhiera di protezione nella Basilica di San Pietro per sferrare dodici colpi contro la Pietà. Laszlo Toth, nel mentre colpiva la statua, gridava “<em>Io sono Gesù Cristo!</em>”. L&#8217;uomo soffriva da tempo di un grave disturbo mentale e per di più era disoccupato.<!--occhiello:end--> </p>
<p>Ieri i <a href="http://www.rome-museum.com/it/?gclid=CID5747BqbcCFche3god8kgARw" target="_blank">Musei Vaticani</a> hanno ricordato l&#8217;incidente, che in seguito ha portato ad uno restauri più delicati e controversi della storia d&#8217;arte, completato nel 1973. Si decise infatti per un restauro completo, in modo da non lasciar vedere alcuna traccia di intervento. Non si poteva infatti ammettere alcuna imperfezione nel capolavoro commissionato a Michelangelo il 27 agosto 1498 e scolpito da un unico blocco di pregiatissimo <em>marmo di Carrara</em>. Del team che si occupò dei lavori di restauro oggi resta in vita solo <strong>Nazzareno Gabrielli</strong>, che ieri ha ricordato come ci furono &#8220;<em>un sacco di momenti difficili da discutere, a partire dal piano d&#8217;azione, continuando con l&#8217;ansia e le perplessità emerse nel corso delle sperimentazioni in laboratorio</em>&#8221; .</p>
<p>Il <strong>restauro</strong> venne condotto raccogliendo gli oltre 200 frammenti caduti a terra, identificati nel corso di cinque mesi di dure analisi, utilizzando fotografie scattate in precedenza, in un laboratorio di fortuna costruito attorno alla statua, che non fu spostata di un centimetro.</p>




<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.artsblog.it/post/32227/vaticano-41-anni-fa-lattacco-alla-pieta-di-michelangelo">Vaticano. 41 anni fa l&#039;attacco alla Pietà di Michelangelo</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.artsblog.it">artsblog</a> alle 12:34 di mercoledì 22 maggio 2013. Leggete le <a href="http://www.artsblog.it/syndication/">condizioni di utilizzo del feed</a>.</p>
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    <title>Ancora un Sérusier al Musée d'Orsay</title>
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    <pubDate>Wed, 22 May 2013 10:30:13 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Sara Rania alias Kitsuné</dc:creator>
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	    <description><![CDATA[Un nuovo Sérusier è entrato a far parte della collezione del noto museo parigino.

Dopo &amp;#8220;Le Talisman&amp;#8221;, &amp;#8220;L&amp;#8217;Averse&amp;#8221; e il &amp;#8220;Portrait de Paul[...]]]></description>
    <content:encoded><![CDATA[
<p><!--occhiello:start-->Un nuovo Sérusier è entrato a far parte della collezione del noto museo parigino.<!--occhiello:end--><br />
<img src="http://static.blogo.it/artsblog/7/745/Paul-Sérusier_Orsay.jpg" alt="" title="Paul-Sérusier_Orsay" width="620" height="407" class="alignleft size-full wp-image-32207" /><br />
Dopo <a href="http://www.musee-orsay.fr/index.php?id=851&#038;L=0&#038;tx_commentaire_pi1%5BshowUid%5D=7071" title="musee-orsay.fr/index.php?id=851&#038;L=0&#038;tx_commentaire_pi1%5BshowUid%5D=7071" target="_blank">&#8220;Le Talisman&#8221;</a>, <a href="http://www.musee-orsay.fr/fr/collections/oeuvres-commentees/peinture/commentaire_id/laverse-16357.html?tx_commentaire_pi1%5BpidLi%5D=509&#038;tx_commentaire_pi1%5Bfrom%5D=841&#038;cHash=45f7114fba" title="musee-orsay.fr/fr/collections/oeuvres-commentees/peinture/commentaire_id/laverse-16357.html?tx_commentaire_pi1%5BpidLi%5D=509&#038;tx_commentaire_pi1%5Bfrom%5D=841&#038;cHash=45f7114fba" target="_blank">&#8220;L&#8217;Averse&#8221;</a> e il <a href="http://www.musee-orsay.fr/index.php?id=851&#038;L=0&#038;tx_commentaire_pi1%5BshowUid%5D=9837&#038;no_cache=1" title="musee-orsay.fr/index.php?id=851&#038;L=0&#038;tx_commentaire_pi1%5BshowUid%5D=9837&#038;no_cache=1" target="_blank">&#8220;Portrait de Paul Ranson en tenue nabique&#8221;</a> (singolare apparato decorativo destinato proprio ai membri nabis) il <strong>Musée d&#8217;Orsay</strong> può ormai contare tra le sue imponenti collezioni d&#8217;arte anche <strong>un&#8217;altra opera di Paul Sérusier</strong>, emblematica figura chiave del movimento dei Nabis (ala della post-avanguardia impressionista a cavallo tra la fine del XX° e l&#8217;inizio del XX° secolo, il cui nome in ebraico indica I profeti).<br />
“Le champ de blé d&#8217;or et de sarrasin&#8221; questo il nome del quadro acquisito ad inizio mese ad un&#8217;asta a Brest dal noto museo parigino, per la cifra di 229,000 euro. A convincere i conservatori, le dimensioni, 1,03 m per 0,47 e la combinazione di tre elementi del periodo che prefigura l&#8217;arte moderna”, sottolineati e riassunti da Philippe Lannon:</p>
<ul>
<li>la parte inferiore in stile giapponesizzante,</li>
<li>la parte impressionista rappresentata dal campo di grano,</li>
<li>la parte sintesista in alto che coincide con il cielo e i pini.</li>
</ul>
<p>Un interesse confermato da Yves Badetz, conservatore d&#8217;Orsay incaricato delle arti decorative e delle acquisizioni i responsabili giunti a Brest:</p>
<blockquote><p>sono stati tutti d&#8217;accordo. Ha un formato abbastanza particolare e un côté scintillante. Siamo felici di averlo acquistato.</p></blockquote>
<p>Photo by FRED TANNEAU/AFP/Getty Images. Tutti i diritti riservati.</p>
<p>Via | <a href="http://www.lepoint.fr/culture/le-musee-d-orsay-acquiert-une-toile-de-paul-serusier-a-brest-04-05-2013-1663558_3.php " title="lepoint.fr/culture/le-musee-d-orsay-acquiert-une-toile-de-paul-serusier-a-brest-04-05-2013-1663558_3.php " target="_blank">lepoint.fr/culture</a></p>




<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.artsblog.it/post/32205/ancora-un-serusier-al-musee-dorsay">Ancora un Sérusier al Musée d&#039;Orsay</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.artsblog.it">artsblog</a> alle 10:30 di mercoledì 22 maggio 2013. Leggete le <a href="http://www.artsblog.it/syndication/">condizioni di utilizzo del feed</a>.</p>
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    <title>Festival di street art: il programma dell'Upfest di Bristol</title>
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    <pubDate>Tue, 21 May 2013 16:34:10 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Lorenzo Mazza</dc:creator>
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	        <category>street-art</category>
	    <description><![CDATA[Quando si parla di festival legati ai graffiti ed all&amp;#8217;arte urbana in Italia si fa riferimento ad eventi ancora di nicchia, organizzati con enormi sforzi da associazioni e gruppi di individui,[...]]]></description>
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<p><!--occhiello:start-->Quando si parla di festival legati ai graffiti ed all&#8217;arte urbana in Italia si fa riferimento ad eventi ancora di nicchia, organizzati con enormi sforzi da associazioni e gruppi di individui, con poco supporto da parte di sponsor privati ed istituzioni. Non è così in Inghilterra, dove l&#8217;arte urbana diviene un&#8217;occasione per colorare la città intera, non solo le pareti.<!--occhiello:end--></p>
<p><img src="http://static.blogo.it/artsblog/a/a94/upfest-586x216.jpg" alt="" title="upfest" width="586" height="216" class="alignleft size-blogoextralarge wp-image-32195" /></p>
<p>Un <em>approccio culturale</em> completamente differente dal nostro, in cui anche la gente comune ha imparato a vedere con occhi diversi il tessuto cittadino, proprio grazie a quella miriade di micro interventi disseminati per le strade. Una città d&#8217;esempio da questo punto di vista è sicuramente <a href="http://www.artsblog.it/cerca/bristol" target="_blank">Bristol</a>, dove ha mosso i primi passi <a href="http://www.artsblog.it/cerca/banksy" target="_blank">Banksy</a>. Qui si svolge dal 2008 l&#8217;<a href="http://www.upfest.co.uk/" target="_blank">Upfest</a>, sulla scia di altri importanti appuntamenti britannici come il <em>Super Cans</em> (Southampton) o il <a href="http://www.artsblog.it/cerca/cans" target="_blank">Cans Festival</a> (Londra). </p>
<p>Quest&#8217;anno la <strong>line-up</strong> prevede la partecipazione di 300 fra graffiti artist ed illustratori provenienti da Europa, Asia, Stati Uniti ed Africa, che nel prossimo fine settimana, <strong>dal 25 al 27 maggio</strong>,  dipingeranno dai 20.000 ai 30.000 metri quadrati su teli, pannelli, edifici, metropolitane, skate park ed oggetti d&#8217;arredo urbano.</p>
<p>Con gli anni Upfest ha trovato il supporto di un grosso sponsor (<em>Posca</em>, quelli del celebre pennarello ad acqua), che ha permesso al festival di crescere fino ad arrivare ad una sesta edizione davvero ricca. Tanto per cominciare i primi artisti accorsi in città si sono dedicati ad un rifacimento del bocciodromo di Bristol, perché l&#8217;arte di strada non si rinchiude nei musei, ma va dalla gente.</p>
<p>Il <a href="http://www.upfest.co.uk/events">programma completo</a> di Upfest lo trovate sul sito e comprende workshop di creatività e movimento legati all&#8217;RnB, al beatbox e all&#8217;hip hop, ma anche vere e proprie battaglie di illustrazione dal vivo e graffiti. Upfest si muove anche nell&#8217;ambito del <em>fundrising</em>, collaborando con <em>Nacoa</em> (<em>National Association Children of Alcoholists</em>), un ente a supporto dei bambini vittime dell&#8217;abuso di alcol e droga da parte dei genitori. </p>
<p>Tra i nomi di spicco dei partecipanti troviamo <a href="http://www.artsblog.it/cerca/faith47" target="_blank">Faith47</a> dal Sud Africa, <a href="http://www.artsblog.it/cerca/DALeast">DALeast</a> della Cina, <a href="http://www.artsblog.it/cerca/C215" target="_blank">C215</a> dalla Francia ed il buon &#8216;vecchio&#8217; <a href="http://www.artsblog.it/cerca/peeta" target="_blank">Peeta</a> dall&#8217;Italia. Ma la vera novità saranno gli esordienti e le nuove scoperte in ambito internazionale.</p>




<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.artsblog.it/post/32193/festival-di-street-art-il-programma-dellupfest-di-bristol">Festival di street art: il programma dell&#039;Upfest di Bristol</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.artsblog.it">artsblog</a> alle 16:34 di martedì 21 maggio 2013. Leggete le <a href="http://www.artsblog.it/syndication/">condizioni di utilizzo del feed</a>.</p>
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